Si comunica che venerdì 24 aprile 2026, dalle ore 8.20 alle ore 10.05, nell’auditorium del Liceo scientifico, le classi in indirizzo assisteranno alla presentazione del libro “Storia di un partigiano- Nick Santoro: la Sicilia, il lager, le Langhe”, testo di Tommaso Salzotti e documentazione biografica di Andrea Leto, edizione Nerosubianco. Interverranno alla presentazione Andrea Leto ed Ernesto Di Lorenzo.
Gli alunni del liceo scientifico, dopo l’annotazione delle presenze, alle ore 8.15 si recheranno in auditorium accompagnati dai docenti dell’ora.
Gli alunni del liceo classico alla prima ora si recheranno autonomamente nei locali del liceo scientifico, dove troveranno in auditorium i propri docenti che annoteranno le presenze. Alla fine dell’incontro proseguiranno le lezioni nei locali del liceo scientifico, la 5A nell’aula 214A, la 5B nel laboratorio 220L. Alla fine delle lezioni saranno congedati in loco.
Gli studenti resteranno in auditorium fino alla fine dell’incontro e, se questo dovesse protrarsi oltre le 10.05, faranno la pausa ricreazione successivamente.
Gaspare Santoro nasce ad Alcamo il 19 luglio 1920. Dopo aver superato brillantemente gli studi liceali, è chiamato a svolgere il servizio militare nei Carabinieri e, laureatosi nel frattempo in Giurisprudenza, è nominato tenente e inviato nel marzo 1943 ad Atene, dove viene a contatto con la dura realtà della guerra. Durante i combattimenti che precedono l’armistizio, è catturato insieme ad altri compagni dai combattenti per la libertà greca e, costretto a scavarsi la fossa, è fortunosamente salvato da un altro reparto di Carabinieri proprio al momento dell’esecuzione. Nella concitazione causata dall’armistizio, Santoro è fra i primi a compiere atti di guerriglia contro gli ex alleati tedeschi, fino a che è catturato e deportato prima in Polonia e poi in Germania. Costretto ai lavori forzati, riesce a rientrare in Italia nella primavera del 1944 con la determinazione di continuare a servire il Re, a cui si considera legato dal suo giuramento di Carabiniere. È così che nell’ottobre del 1944 si unisce ai partigiani della 1ª divisione alpina Gl, e poi della 3ª divisione Gl Langhe, con il nome di battaglia “Nik”. Divenuto comandante di battaglione, si distingue non solo per le sue capacità militari, ma anche per la sua sensibilità e umanità. Il 27 marzo 1945, in seguito a delazione, viene fucilato dai fascisti a Bene Vagienna, dove una lapide lo ricorda ancora oggi. Per i suoi meriti è stato insignito della medaglia di bronzo al valor militare.
Rosalba La Bella
Docente